Guida di Londra

La casa più infestata di Londra

Written by michelapetris

Malgrado il suo aspetto apparentemente innocuo, la n° 50 di Berkeley Square è famosa per essere la casa più infestata di Londra. Questo edificio di quattro piani, oggi noto come uno dei più antichi della capitale, è stato per secoli il teatro di agghiaccianti fenomeni e morti violente. Attualmente vi ha sede una libreria antiquaria, ma l’accesso all’ultimo piano rimane vietato dalle autorità.

La fama di casa infestata

La costruzione della n° 50 di Berkeley Square iniziò nel 1740 sotto la supervisione dell’architetto William Kent, e durò sino ai primi anni del XIX secolo. Questo edificio ottenne presto la fama di casa maledetta, e sin da subito i vicini fecero circolare storie sulle presenze inquietanti che popolavano l’abitazione. 

La porta d’ingresso della n°50 di Berkeley Square

Tra i racconti più raccapriccianti che si sparsero in giro c’era quello del signor Dupré, che si diceva avesse segregato il fratello all’ultimo piano dell’abitazione fino a farlo impazzire e morire. Qualcun’altro giurava di aver visto il fantasma di una bambina che era morta proprio in quella casa per mano di uno spietato servitore. Tuttavia, tra tutte, la storia più comune riguardava una giovane donna di nome Adeline che, dopo una violenza subita, si gettò dalla finestra dell’ultimo piano. Da allora, molti vicini avrebbero visto il suo spettro gettarsi dalla stessa finestra della mansarda, prima di cadere e scomparire nel nulla.

Storie e testimonianze

I primi avvistamenti

La targa commemorativa dedicata a George Canning

Il primo ad accorgersi degli strani rumori che provenivano dai piani alti fu George Canning, primo ministro inglese, che visse nella casa più infestata di Londra fino alla sua morte, nel 1827.

Uno dei primi resoconti dettagliati sulla casa infestata ebbe invece luogo nel 1840. Robert Warboys, un impavido ventenne che non credeva alle chiacchiere sull’abitazione, decise per scommessa di dormire da solo nella camera al secondo piano. Poco dopo la mezzanotte, il proprietario entrò nella casa, richiamato da alcune urla. Quando entrò, trovò Warboys rannicchiato in un angolo, terrorizzato: il giovane non seppe mai spiegare cosa accadde quella notte.

Trent’anni dopo, nel 1872, Lord George Lyttelton, un altro uomo sfrontato, volle fare la stessa scommessa di Warboys. Anche lui uscì sconvolto dall’abitazione, e raccontò di una strana e inquietante presenza che si aggirava, nel buio, all’ultimo piano.

Una presenza letale

Nel 1879 la casa fu venduta, e il nuovo proprietario ordinò alla domestica di pulire la stanza in soffitta, che doveva ospitare il fidanzato di una delle sue figlie. Poco dopo, dall’ultimo piano si sentirono delle urla disperate: la famiglia accorse e trovò la donna in preda al panico, mentre ripeteva senza sosta “non lasciate che mi tocchi”. Fu mandata in manicomio, dove morì il giorno successivo.

L’uomo per il quale la domestica stava preparando la stanza, il capitano Kentfield, non rinunciò alla sua intenzione di passare la notte nell’abitazione. Anche per lui, la sorte fu la medesima: morì quella stessa notte, e fu ritrovato dalla famiglia della fidanzata disteso sul pavimento, con la faccia contorta dal terrore. Dopo questo duplice fatto, la reputazione della casa divenne famosa in tutta l’Inghilterra, e nessuno volle più abitarla

Il complesso residenziale a Berkeley Square

Per un trentennio, fino al 1943, questa casa non fece più parlare di sé. Alla vigilia di Natale di quell’anno, però, un altro fatto funesto accadde tra le mura dell’abitazione. Due marinai di Portsmouth, Edward Blunden e Robert Martin, irruppero nella n° 50 di Berkeley Square con l’intenzione di passare abusivamente lì la notte. Accesero un fuoco nella camera all’ultimo piano, e presto si addormentarono. Furono svegliati da alcuni scricchiolii nel pavimento, e Martin corse in strada per cercare aiuto. Quando ritornò nella casa assieme a un ufficiale della polizia, Blunden era sparito: il suo cadavere in seguito fu ritrovato nella cantina.

Dai fantasmi ai libri antichi

Oggi la casa è stata acquistata da Maggs Bros, una società di rivenditori di libri antichi, e la sua brutta fama sembra solo un lontano ricordo. O quasi, perché la polizia ha vietato di utilizzare le stanze più in alto: meglio non disturbare l’inquilino del piano di sopra.

Il giardino di Berkeley Square, a due passi da Hyde Park

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